— Trippa
Via Giorgio Vasari, 1
Milano (MI)
Trippa
da lunedì a sabato a pranzo e a cena
Turno di chiusura: domenica
Ferie: due settimane a dicembre e due ad agosto
Lo Chef eccelle nell’esaltare il quinto quarto, non solo la trippa – fritta, è diventata iconica - ma qui si trovano anche fegato di coniglio e lampredotto, buzzonaglia di tonno e testa di pesce. Gli stessi vegetali stanno diventando poi sempre più i protagonisti…

Trippa è uno di quei luoghi che ha rivoluzionato la concezione di ristorazione nel variegato panorama milanese. Definirla trattoria sarebbe riduttivo. Al suo interno risiede, infatti, una cucina classica ma al passo coi tempi e che persino li anticipa: un universo di cui fanno parte, oltre alla brigata di sala e di cucina, i fornitori, riuniti in nome della massima qualità della materia prima, perno di questa trattoria 2.0. Merito di Diego Rossi che, supportato da un’ottima tecnica, eleva a protagonisti anche gli ingredienti meno noti e apparentemente meno nobili, sempre in linea con la stagionalità e la disponibilità del mercato. Lo Chef eccelle, dunque, nell’esaltare il quinto quarto, non solo la trippa – fritta, è diventata iconica – ma qui si trovano anche fegato di coniglio e lampredotto, buzzonaglia di tonno e testa di pesce. Gli stessi vegetali stanno diventando poi sempre più i protagonisti di molti piatti, insieme ad altri ingredienti insoliti come il pompia, un agrume sardo. Ne risulta una cucina materica e appagante, volta alla riscoperta di tecniche di cottura classiche, come la brace, e, allo stesso tempo, d’avanguardia. Fondamentale controparte di Rossi è, del resto, Pietro Cairoli, che tra i tavoli crea il rapporto perfetto tra sala e commensale. La carta dei vini si è evoluta negli anni, mantenendo un’ampia scelta e privilegiando i vini naturali. Il prezzo medio alla carta si aggira sui 45 euro.